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03/09/2018

MIGONE, DOPO LA CHIESA ACCENDE UN CERO ALLA MODA

Repubblica "Economia&Finanza" ha pubblicato lo scorso 20 Agosto'18 un articolo dedicato a Migone 1866

In origine erano candele e lumini ecclesiali, un campo nel quale l'azienda ha conquistato e conservato la leadership nazionale. Ma negli ultimi decenni la fiorentina Cereria Migone 1866, che ha preservato una forte impronta artigiana, ha sviluppato la produzione e la diffusione delle "candele d'arte", di design e profumate, oggetti da regalo raffinato e da merchandising, commissionate dai grandi del fashion e del lusso, dei gioielli, dell'arredamento e del food di alta gamma: da Gucci a Tod's, da Pomellato alla Riva dei motoscafi, e poi Faliero Sarti, Jil Sander, Antinori, Pink Memories, Roy Rogers, J.K. Hotel Capri e Firenze, Patrizia Pepe, Acqua di Parma, Industria London, Nicolas Aubagnac Paris, Zef Paris. Fino a che, nel 2016, l'antica Cereria fiorentina ha deciso di festeggiare i suoi primi 150 anni con un brand proprio: si chiama "Migone 1866", circolare e peso di 190 grammi il primo prodotto lanciato, stile liberty primi Novecento, profumo studiato da alcuni tra i migliori specialisti italiani di essenze, packaging accattivante e prezzo al consumatore tra i 40 e i 50 euro. Poi altre creazioni. Tanto che le vendite dei prodotti col marchio di casa rappresentano ormai il 20% del fatturato (sotto i 2 milioni) di un'azienda con un passato glorioso e dai numeri pesanti.

«Il nostro brand sta avendo un buon successo in una cinquantina di negozi in Italia e all'estero, profumerie di nicchia, concept store, boutique di abbigliamento di alta gamma uomo e donna, spa, ma per vedere affermati questi oggetti servono almeno cinque anni», racconta Francesca Migone, sesta generazione dell'azienda di famiglia che conduce insieme alla sorella Sabrina e che fa parte dell'Unione Imprese Storiche Italiane.

La Cereria Migone 1866 nasce dall'incontro tra piccoli industriali fiorentini, i Peri, che producono e commerciano saponi e candele, e i Migone, commercianti di stoffe e armatori genovesi, che arrivano a Firenze nella prima metà dell'Ottocento proprio in cerca di candele e saponi per rifornire le loro navi. Alla fine del secolo Eugenio, creativo e sperimentatore, provando e riprovando a tritare il sapone di Marsiglia, dopo vari tentativi arriva scoprire quella che sarà una formula perfetta per il sapone in polvere. Agli inizi del ‘900 ottiene l'esclusiva in Italia per la produzione del sapone in polvere Candor e Fulgor.L'azienda miscela anche molti altri prodotti come il detersivo Persil, i saponi Febo, Oliva, il Sapomice per usi domestici, il Laval Shampoo in polvere, e altri ancora. Altra tappa fondamentale è un evento fortunato di qualche decennio dopo. Nel 1935, un esponente della devotissima famiglia, monsignor Giuseppe Migone, viene nominato arcivescovo titolare di Nicomedia ed elemosiniere segreto del Papa, prima con Pio XI ed in seguito con Pio XII. E così a Firenze piovono ricchi ordinativi di candele dalla Santa Sede, tanto da farla crescere fino ad avere 30 dipendenti. Una committenza che l'azienda coltiverà e non abbandonerà più, sebbene abbia poi spaziato anche in altri ambiti produttivi.

Oggi, solo candele ed essenze. La fornitura a chiese, conventi e negozi di arredi sacri continua a coprire il 60% del business della Cereria artigiana. Ma l'azienda, che nel 2006 si è trasferita in uno stabilimento all'avanguardia tecnologica in una zona industriale alle porte di Firenze, sta sterzando decisamente sulle candele profumate, personalizzate, fatte su misura per la committenza, che assicurano il 40% del fatturato con quota in vistosa crescita grazie anche al brand di casa. Tra le ultime creazioni "Vinonero" (formati da 190 e 700 grammi), una fragranza dal carattere intenso e fruttato che richiama l'odore dei vigneti toscani, e del brand di casa fanno parte le linee Rosantico, Verdefico, Oltremare, Rossofiamma, Fuocodambra le Luxury Collection Oroluce e Luce, con le note agrumate abbinate con le spezie che evocano il profumo dei giardini di Firenze. Spiega Francesca Migone: «Facciamo leva sul fascino del "realizzato a mano", a Firenze, in Italia, immagini che conquistano il mondo. Funziona anche per noi».

Maurizio Bologni