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21.09.18

MIGONE 1866 & TIRRENO TOSCANA ECONOMIA

Da Eugenio l’armatore alle candele per gli yacht

Dalla cereria ecclesiastica ai grandi brand come Gucci, Tod’s, gli scafi Riva, Jil Sander, Antinori, Roy

Rogers, le cravatte Marinella, Acqua di Parma. Le firme note sono tante e spaziano ad ampio raggio, rivolgendosi alle sorelle Migone per confezionare candele creative da vendere nei propri store o da omaggiare a clienti e partner.

La Cereria Migone fu fondata da Eugenio nel1866, armatore genovese giunto a Firenze per acquistare cordami e cera per le sue navi. Finché a rapirne il cuore fu una donzella.

Da qui tutto il resto, fino alla sesta generazione con Francesca e Sabrina che dopo l’alluvione da Firenze si sono trasferite a Scandicci e fanno parte dell’Unione Imprese Storiche

Italiane.

Due milioni di euro di fatturato, il grosso del quale mandato a illuminare santi e altari di conventi

e cattedrali del centro Italia, il 20% ai marchi famosi che chiedono un prodotto personalizzato,

infine da due anni una linea a firma Migone che per ora contribuisce per il 10%. Ma le sorelle Migone vedono lungo e credono nelle potenzialità di queste candele declinate nella rosa, nel

fico, nella sapidità del mare, nell’ambra più prettamente natalizia che in negozio vanno

a 46 euro. —